A Torino la vera cucina giapponese è da Miyabi

di Federica Giuliani

Già all’ingresso ci si sente in Giappone. Il locale si trova infatti all’interno di un piccolo cortile di via Bonsignore, a pochissimi passi dalla Gran Madre. Da fuori si intuisce poco: c’è solo un semplice noren a dare il benvenuto. Si tratta di una sorta di tenda corta raffigurante disegni tipici o scritte in kanji che, per tradizione, i giapponesi mettono all’ingresso di una casa, un negozio.

Miyabi, l’associazione culturale giapponese aperta da un anno esatto, ha un’anima elegante e propone una cucina tradizionale ma, al tempo stesso, moderna.

Tetzuka Masanori, chef e proprietario

Masanori, più semplicemente conosciuto come Masa, è un uomo di 37 anni originario di Kobe (la città dell’omonima e famosa carne) che ha messo radici in Italia per amore. Dopo aver imparato l’arte culinaria a Sapporo e aver lavorato per circa un anno in un ristorante della Val Chisone per imparare la cucina piemontese, ha deciso di tornare ai sapori della sua terra aprendo l’associazione culturale Miyabi. Qui, oltre ad assaggiare la vera gastronomia nipponica, si può partecipare a corsi e degustazioni. La mia prima volta è stata in occasione di una cena-degustazione in abbinamento a tè verdi giapponesi raccontati da Camellia – il tempo del tè, ma tornare dopo breve tempo è stato automatico.

Cosa si mangia da Miyabi

Già dal primo antipasto, una sorta di amuse bouche, si evince che lo chef sa quel che fa. La consistenza perfetta della gelatina fatta con l’alga agar agar e i sapori che esplodono piano piano per persistere a lungo, si fanno ricordare.

Il menu è alla carta, a cui vengono aggiunte le proposte del giorno e due degustazioni – una per onnivori e una per vegetariani – per chi voglia affidarsi alle mani sapienti di Masa. Le melanzane con salsa di miso, le alghe hijiki stufate con salsa di soia, le polpette di riso integrale e il tomino di tofu con tè genmatcha sono piatti che, di certo, non avete mai assaggiato alle tavole degli pseudo ristoranti giapponesi di Torino.

Ma ci sono anche la tempura e il sushi, preparato con il miglior pesce in circolazione… per cui le papille gustative ringraziano festanti.

Da bere tè, naturalmente, ma anche birra giapponese e vino, che noi italiani apprezziamo sempre.

Costo: i prezzi sono più che onesti, vista l’elevata qualità dell’offerta: 36 euro per il menu onnivoro e 25 per quello vegetariano. La ricca carta, inoltre, offre molte altre possibilità.

Un motivo per andare: per approfondire una cucina ricca di sfumature e per l’accoglienza.

VOTO

Associazione culturale giapponese Miyabi |  Via Ferdinando Bonsignore 8/A Torino | chiuso martedì | t 0118196890

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